Busan Cinema Center

Il progetto del Busan Cinema Center in Sud Corea è una delle ultime creazioni della cooperativa d’architetti viennese Coop Himmelb(l)au. Questo offre una nuova intersezione tra spazio pubblico, programmi culturali, intrattenimento, tecnologia e architettura, creando un punto di riferimento vibrante all’interno del paesaggio urbano. Gli elementi del tetto esterno saturato di LED che agiscono come un cielo virtuale collegano gli oggetti dell’edificio e le piazze in uno spazio urbano pubblico continuo e multifunzionale.
Il risultato è uno spazio di flussi reattivo e mutevole che agisce come catalizzatore urbano per lo scambio e la trasformazione culturale.

Shape

Tenendo in considerazione il tema shape, vediamo come questo edificio si compone di una serie di elementi geometrici chiaramente distinguibili che in certe porzioni sono stati organizzati e trasformati in qualcosa di diverso. Mentre le sale cinematografiche si trovano in un edificio simile a una montagna, lo spazio pubblico si articola in un cinema all’aperto e un enorme area di reception chiamata Red Carpet Area. Questa, in realtà, è tridimensionale: attraverso una rampa che conduce lungo un doppio cono gli ospiti d’onore raggiungono la sala dei ricevimenti. La caratteristica iconografica dell’edificio, invece, è soprattutto dettata dai soffitti ondulati delle tettoie esterne. Vi è poi Il Double Cone è l’elemento simbolico di ingresso al Busan Cinema, appunto dalla forma a cono, e anche unico supporto strutturale verticale per il grande tetto a sbalzo che funge da grande, singolare colonna.

Displacement

La chiave di lettura di displacement in questo progetto, credo si possa applicare al tema della copertura a sbalzo, forse l’elemento più spettacolare del Busan Cinema Center. Questo elemento è il più espressivo e al contempo anche meno razionalizzabile dell’edificio, ha una campata di 85 metri, che si sviluppa da un unico elemento di sostegno a doppio cono. Questa costruzione di una copertura libera da sostegni si avvicina molto all’idea di un tetto “volante” inteso non come schermo orizzontale, bensì come elemento articolato anche in senso tridimensionale. È interessante vedere anche come un elemento così fortemente espressivo non assolve solo una funzione decorativa bensì anche il ruolo fondamentale, appunto, di una copertura.

Discretize

Infine, l’ultima chiave di lettura che ci potrebbe permettere di leggere l’edificio, è discretize. A primo impatto, infatti, risulta evidente la ripetizione di un elemento a forma triangolare sul soffitto, che in questa ottica va a determinare un chiaro pattern che caratterizza l’intero elemento. Si nota anche come questo elemento triangolare in realtà, nella sua composizione finale, determina forme geometriche più semplici ancora, come rettangoli che ricoprono tutta la struttura presa in considerazione.

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